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Per la serie…”a volte ritornano”: Angels for Travellers

16 Mag

Non scrivo sul mio blog dal lontano novembre, shame on me!

Ma è stato un periodo di tanti impegni e quando ho dei momenti di relax sono refrattaria al pc, chiaramente.
Ultimamente mi sto districando tra il progetto bikesharing di CleaNap, che ci da tante soddisfazione e tanti crucci, la PJA e la social innovation (chi è costui?) e un progetto a cui dedico il post, Angeli per viaggiatori.

Si tratta di una web community sul turismo sostenibile, ideata qualche anno fa da Stafano Consiglio, presidente del mio corso di laurea, post mia laurea (#anzianità).
Chi si iscrive può dare/ricevere un servizio gratuito, avere informazioni su un luogo da chi vi è nato e  conosce anche gli angoli più remoti.
In nome della glocalizzazione.

Perchè non provarci?
Are you planning a trip?

Angels for Travellers is a community of people (Angels) who are willing to help other people (Travellers) planning to visit their city.

Quanti viaggi che vi racconterò a brevissimo!

CRONACHE DI UN AMORE ELETTRICO

29 Ago

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Si chiama Bee-Green Mobility Sharing e sarà un servizio fornito in città dal 05.09.
Rigorosamente elettrico, eco ed equo. 
Condivisione dei mezzi, riduzione dell’inquinamento acustico ed ambientale.
Smartness – o come direi io, “smartismo”.
Per tutte le info dettagliate,  consultate il sito www.bee.it.

Per info sulla mia storia con lei, eccola qui.
Io non guido, non so guidare. Ho la patente, ma non la macchina.
Poi guidare è un intaso: traffico, parcheggiatori abusivi, soldi che si liquefanno ad una pompa di benzina.
Non fa per me.
Poi mi piace camminare e così sopperisco alle deficienze dei servizi urbani napoletani.
[per inciso, le ztl senza un adeguato trasporto urbano efficiente non sono sostenibili]

Ad inizio agosto, mi propongono in dotazione una Bee. 
Direzione parcheggio Morelli, documenti  e via.
Sarà “mia” fino al 28.08.
Da allora è stato un crescedo d’amore elettrico.
La faccio guidare agli amici, io sono piccolina, ci vado comoda anche dietro.
La accendiamo: GO.
Due pulsanti R/D, solo acceleratore e freno, senza quei fatti di frizione che non so gestire.
E da allora: passeggiate al Virgiliano, mare alla Gaiola, giri in centro con zero problemi di parcheggio.
L’unica preoccupazione: trovare energia elettrica per la ricarica.
E quindi, in borsa diventa costante una prolunga, molto femminile come fatto.
“Colonizzo” il macellaio al piano terra del mio palazzo, il centro di analisi cliniche giù da me, box di amici e prese elettriche fortuite.
Ogni tanto sale un pò di ansia da ricarica, come le mamme che devono cercare i viveri per i figlioletti.

Per strada, è un tripudio di curiosità: gente che ti ferma per chiedere l’autonomia della ricarica, quanto fa all’ora, quanto costa, cos è il servizio Bee. E poi piace a tutti: dal borghesotto vomerese, agli ambulanti di vico Soprammuro, dove trovo accoglienza dal fantastico garage di Masaniello in cambio di una bottiglia di Aglianico.
Secondo i miei amici, la mia Bee va a vino.

Poi, arriva il momento delle vacanze sicule, ma la lascio in buone mani. 🙂
Però mi manca quel silenzio e al mio ritorno, trovo il coraggio: la Bee la guido io. 
E quindi, piccoli tratti: S. Rosa – C.so Vittorio Emanuele, di giorno e poi anche di notte. 
Assoporo l’emancipazione.
E’ bello non dover scroccare passaggi agli amici, per una volta!
E poi, parcheggi a via Bellini, coadiuvati dal un amorevole e premuroso parcheggiatore abusivo (categoria che eliminerei dalla faccia della terra, ma con Bee, sono tutti più gentili!) all’urlo di: “Signurì, caricat’, caricaaat. Offetta a piacer”“, lavavetri che stabiliscono primati e si offrono volontari: “non ho mai lavato nu vetr’ accussì piccrill, posso?'”, cuozzi a “lungomareliberato” (santoiddio -.-”, via Caracciolo si chiama!!!) che ti sorridono e ti posteggiano con grazia e leggiadria, nonostante l’assimilazione consonantica regressiva: “ma è elettica?

Ahimé, arriva il momento dell’abbandono. Non me la sento. Lutto postatomico per me.
Svegliarsi la mattina sapendo di non doverla caricare… resterei a fissare il soffitto fino al giorno in cui non ritornerà con me. Parte il countdown: 

                          GIORNI         ORE

        MINUTI           SEC.

LET IT BEE!!!

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Bee mine!

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…mangia, piccolina!

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il pendio dell’abbandono 😦

 

♪♫♪♫ SOUNDTRACK ♪♫♪♫:

AIR: BE a BEE
http://www.youtube.com/watch?v=6ixP2lygOUI

 
 
 

 

 
 
 

Complessi di superiorità

15 Dic

Nell’arte ci sono artisti furbi che si credono intelligenti come Bill Viola, capace di accontentare quei collezionisti incerti se acquistare videoarte o arte rinascimentale, e artisti intelligenti ma non si sa quanto furbi, come De Chirico, che per fare troppo l’enigmatico a un certo punto ha iniziato ad apporre date false sui soi quadri, finendo per confondere tutti, compreso se stesso. Ci sono infine artisti furbi ed intelligenti allo stesso tempo.

In questi giorni ho notato sulle bacheche di FB un certo fermento critico in merito all’ormai consueta rassegna Napoli|Luminaria 03. Commenti scaturiti dall’intelligente quanto provocatorio post su Napoli Monitor (che non ha niente a che fare con il Monitore Napoletano, fondato nel 1799 da
Carlo Lauberg ed Eleonora de Fonseca Pimentel) intitolato: GLI ARTISTI CHE CI MERITIAMO#1.

Sullo stile del mi piace – I like – di Facebook ecco l’installazione sulla facciata del Comune, palazzo San Giacomo. L’opera progettata e ideata da IABO si chiama “I like Naples“. L’opera resterà esposta per tutto il periodo delle festività di natale: si tratta di una lightbox realizzata in materiale PVC (di dimensioni 200 x 270 x 15 cm), che rientra nel progetto Luminaria 03 a cura di Simona Perchiazzi.

Estratto da http://napoli.repubblica.it

Beh, chi legge il blog o chi mi conosce un pò sa che ho uno spirito pop. L’11 maggio scorso ho intitolato un post I LIKE IT ed esordivo dicendo “Per colpa di Facebook, siamo diventati troppo accondiscendenti. Piovono “Mi piace”, come fosse acqua”. Il che resta abbastanza vero.

Come si legge nel comunicato stampa: IABO gioca con il virtuale trasportando un segno immateriale nella dimensione reale, la forza di questa azione è da ricercarsi proprio nel passaggio di un simbolo composto da pixel dalla dimensione artificiale di internet a quella fisica. “I Like Naples” è un progetto provocatorio e ironico che vuole rappresentare anche un segnale positivo per il futuro di Napoli e incoraggiare una metamorfosi costruttiva della città.
(A.U.G)

Se contestualizzi un’opera, un’installazione o quello che è ormai l’arte è diventata, magari riesci a guardarla in modo meno impulsivo. Se l’I LIKE fosse stato messo sul Maschio Angioino o su un altro monu-mento cittadino, la discussione non si sarebbe creata. Parlatene bene, parlatene male, purché se ne parli.
Posizionarlo su Palazzo San Giacomo ha scatenato le ire degli oppositori oltranzisti (s’oppongono alla vita, in generale) e anche di quelli per cui Facebook è una trappola, una caXXata, ma che lo usano esattamente come tutti gli altri!.
“POtevo FaRlo anche io!!!” “Servi della gleba, vergognatevi!” “…E l’hanno pure pagato?”

…Che patetici! Io sono felice che per delle installazioni (che piacciano o meno) vengano scelti i lavori di GIOVANI Napoletani oggi e non più “minestre riscaldate” dei vecchi capisaldi del mercato dell’arte. Preferisco IABO all’ennesimo Kounellis in metropolitana.

Poichè l’arte è come il sesso: c’è chi quando la fa gode davvero e chi finge di godere. Ma posti di fronte all’arte vera di certo si prova piacere.

Happy Solargraphing!

30 Nov

Ritorno a parlare di passioni.
Questa storia inizia l’anno scorso, quando a casa Colella, Fabrizio ci apre il mondo al Solargrphy.

Mi spiego nel dettaglio. Solargraphy è un metodo fotografico per registrare i percorsi del sole. Solargraphy è l’arte della fotografia a foro stenopeico e anche Art Space.
La fotografia è fatta senza lenti, con una lunga esposizione. In questo modo i movimenti invisibili del Sole possono essere resi visibile nei paesaggi.

La cosa bella è che tutti possono costruirsi un Solargraphy. Oppure possono fare come abbiamo fatto noi: contattare Tarja e farselo spedire direttamente a casa.

In questo modo, diventi parte attiva di un progetto molto ambizioso: creare una mappa mondiale di solargraphy, che ti consente di monitorare le posizioni del sole a seconda delle diverse latitudini.
Il tutto è parte dei suoi studi PhD @ University of Art and Design in Helsinki, Finland.

Per maggiori info, visionate il sito www.solarghaphy.com

Io vi mostro i nostri risultati…enjoy!Image

 

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Errori di valutazione. I vostri.

5 Ott

Do un breve cenno di vita.

Per il momento sono qui. Niente Europa dalla prospettiva mittle.
Europa dalla prospettiva sud. Profondo.
Qualcuno dice che ci vuole più coraggio a restare che ad andarsene.
Io non sono mai stata troppo coraggiosa.
La strega di Biancaneve mi terrorizzava, così come la Befana.
Non ci dormivo.
Piuttosto, sono sempre stata testarda, caparbia. Pateticamente.
Ora ho una nuova ossessione, che può essere risolta/non risolta soltanto partendo da qui.

Amo stare qui, nella mia città, perchè nonstante tutto, non siamo globalizzati.
C’è identità nelle strade e non è costruita a tavolino.
C’è umanità (o disumanità) nelle persone, difficilmente indifferenza.
Milioni di problemi, milioni di sfide.

E poi c’è quest’Italia ignorante.
Miei coetanei che parlano per stereotipi, soggiogati dai bavagli che ci propinano quotidianamente che azzerano le capacità critiche. Professionisti che coniano termini da reality (cfr.”visibilità”) inveendo contro la tua person(cin)a e poi non hanno neanche l’inventiva proporre un punto di vista alternativo, ma copiano il tuo, miscelando il tutto con soldi e politica.
Concorsi che imitano quiz televisivi, nozionistici e privi di contenuti.
Assessori alla cultura che non capiscono un cazzo di comunicAzione sociale. E anche di cultura, come i ministri. (Addio banner).

Ciò detto, ho scelto per il momento di mettermi in gioco.
Secondo alcuni faccio la volontaria, secondo altri sono un’utile idiota da strumentalizzare.*
Mi dispiace per voi, ma non avete capito niente.

*Grazie a Marco per i libri di oggi!

CleaNap | miracolo a Porta Capuana!

10 Lug

Venerdì pomeriggio, incontro CleaNap a Porta Capuana.
Sapevo che ci aspettava un compito difficile. L’area è ampissima, il substrato sociale più complicato che mai. Molte le mail di ripensamento tra cui dei post in bacheca alquanto scoraggianti: “Non per spaventarvi, ma temo che dopo i primi 5 minuti si avvicineranno già delle persone armate chiedendovi.. “Ma… c’ stat facenn? Vuie ccà nun putit stà” bla bla”

E invece, non c’è mai stato appuntamento CleaNap più bello ed intenso di quello a Porta Capuana.
Eravamo in tanti, tantissimi, cresciamo sempre di più. Nonostante la scelta del venerdì, giorno di lavoro, e dell’orario pomeridiano, che sicuramente ci ha fatto “perdere” alcuni tra i nostri amici più affezionati.

Ragazzi di Napoli, della provincia, studenti fuori sede, signore e signori, mamme e papà con bambini, gli Arditi d’Italia, scugnizzelli, clochard, rom, magrebini…tutti. Era impensabile preventivarlo.

E ancora, contributi fioreali inviati da SE NON ORA QUANDO, e il nostro fioraio di fiducia, La Bottega Del Fiore (a via Suarez), che ci ha riempito di piantine!

E poi: fiore all’occhiello: la visita a sorpresa del Sindaco! CleaNap è stata messa su senza interferire con la politica, ho sempre cercato di difendere utonomia ed indipendenza della nostra performance. Ma mi sono sbagliata, in passato.

Secondo l’etimologia del termine POLITICA, deriva da politikós, ovvero da pólis, città.
E noi ci stiamo impegnando per la nostra città, in maniera spontanea, volontaria, bellissima.
A volte credo che facciamo più politica noi, rispetto ai parlamentari…ma questa è un’altra storia!
Facciamo fatti, episodici, certo, ma che lanciano un messaggio ed in segnale importante, virale. E la presenza di De Magistris è la conferma di ciò.

Ovviamente, non sto a descrivervi l’imbarazzo nel parlare con il Sindaco. Quando ha chiesto chi è l’organizzatrice e sono sbucata io, mi sono sentita piccolissima (non solo per una questione di statura!), però gli leggevo negli occhi apprezzamento, fiducia, positività.
Poi la gente ha iniziato ad accerchiarlo, sbucavano persone da ogni dove che c’entravano ben poco con CleaNap ed io, come molti, ci siamo rimessi al lavoro. Però mi ha detto di mandargli una mail per spiegare un pò meglio la nostra proposta. L’ho fatto, attendiamo fiduciosi!

Ciò che ho imparato da questo appuntamento è l’educazione al territorio, l’inclusione sociale, la tutela e riqualificazione dgli spazi. Moltissima brava gente del luogo vorrebbe vivere la piazza, ma spesso ha paura. Ed è assurdo che non ci siano controlli e che quella zona sia abbandonata a se stessa, data la vicinanza con la caserma della polizia. In moltissimi hanno chiesto a noi di mediare affinchè ci sia un presidio permanente in piazza, sia per disciplinare i molti che vanno corretti (o ai quali, semplicemente, va spiegato cosa fare e cosa non fare), sia per proteggere le brave persone.
Soprattutto per i bambini, che abitano quei luoghi. Decine di bambini che non hanno esempi positivi, ma che potenzialmente vogliono e sanno rendersi utili. Perchè sono loro la speranza per il nostro futuro ed il motivo per il quale vale la pena continuare a combattere per Napoli.

CLEANAP|Update_ Porta Capuana

2 Lug

L’impresa è ardua, ma quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare.
Anche la nostra azione di domenica 26 a Largo Banchi Nuovi e San Giovanni Maggiore è andata benissimo, al di là di ogni aspettativa.
Per cui, ci staimo prendendo gusto.

Abbiamo scelto Porta Capuana, esclusa dal ballottaggio di due settimane fa. Il nostro intervento lì potrà dare un segnale ancora più forte: zona di passaggio, ma degradata e dimenticata …da tutti. La vogliamo fare nostra e includere la gente del quartiere!

Per questa azione, le modalità di partecipazione saranno diverse:

– Abbiamo, grazie a voi, un armamento di circa 33 scope, il che mi sembra un buon punto di partenza, per cui chi vorrà portarne altre, dopo è pregato di riportarle a casa. Abbiamo anche tanto alcool e qualche detersivo, quindi:
PORTATE SOLO UN PAIO DI GUANTI e qualche sacchetto!

– Sono invece richiesti e graditissimi del terreno e tante piantine resistenti (rosmarino, lavanda, piante grasse, menta)! Portate anche la moka del caffè per fertilizzare: quei pseudo giardinetti sono osceni ed aridi!

– Per arricchire la nostra performance socialmente utile (perché, ricordate che di questo si tratta), invito tutti i creativi a pensare come rivalutare lo spazio urbano in modo fattibile rispetto alle nostre capacità ed ovviamente ecocompatibile.

– Anche per quest’occasione, necessitiamo di documentaristi, video maker, fotografi che immortalino la nostra protesta propositiva.

Quindi l’appuntamento c’è, iniziate a diffondere e tenete d’occhio gli Aggiornamenti che vi inviamo. (Messaggi -> in basso ->Aggiornamenti)
Abbiamo scelto il pomeriggio perchè durante la mattina il caldo è diventato asfissiante, il venerdì perchè è il giorno prima del meritato riposo da week end, sperando che il lavoro possa essere compatibile alla partecipazione di molti!

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Ricapitolando ed integrando:

PORTATE GUANTI, SACCHETTI, ARMI da pulizia varie (se prendete detersivo solo alla spina, please!)

PIANTINE RESISTENTI o semini da piantare (rosmarino, salvia, grasse, lavanda, etc), TERRENO e POSA da caffè per FERTILIZZARE!

CERCASI:
Volontari con AUTO: differenziamo e ricicliamo tutto ciò che troviamo in piazza e poi lo portiamo all’isola ecologica più vicina (Via Ponte della Maddalena, entro le 19)

Volontari che non vogliono pulire, ma sono abili RETORI: parte la campagna di sensibilizzazione sul territorio by CleaNap: per avvicinare gli abitanti del quartiere che s’incrociano in piazza e nei dintorni, per informare sull’importanza della differenziata e sul rispetto per la città!
Ovviamente, NO VOLANTINAGGIO!!

Diffondete l’invito a chi realmente potrebbe essere interessato e può esserci!

Cerchiamo di contattare stampa e media: mostriamo a tutti l’altra faccia di Napoli!

Fotografi e Videomaker, sempre ben accetti: la diffusione in rete passa soprattutto attraverso il loro click! 🙂

CleaNap | Banchi Nuovi

27 Giu

Ieri mattina, il secondo appuntamento con CleaNap| Piazza Pulita.
appuntamento ore 10, Largo Banchi Nuovi. La sera precedente: ansia da prestazione!
Piazza Bellini è andata troppo bene per essere la prima volta. La prima volta dovrebbe essere notoriamente poco proficua, successivamente si migliora. In questo caso, non è stato così e quindi: ansia da prestazione!
Scendo presto, con piantine, guanti e tutto il resto appositamente messo nella shopper Kaiser che recita: Schützt unsere Umwelt! “Proteggere il nostro ambiente”, acquistata a Berlin in tempi non sospetti…
Tra le altre armi, ho fatto stampare un bellissimo pannello forex: la Chiesa dei SS, Cosma e Damiano si merita almeno un breve cenno storico! 6€, un investimento per la dignità!

Mentre aspetto Rick, il cellulare: mi chiama Rai 3, dicendo che sarebbe passata in piazza nel corso della mattinata…l’ansia aumenta e la metro fa ritardo. Mi distaggo con due giovincelli che hanno bisogno di sapere come raggiungere Posillipo da piazza Dante.
Ci incamminiamo verso la meta: piazza vuota. argh. Ci dirigiamo verso il Kestè dove Maria ci custodisce le nostre armi pulitive. C’è già Cristiano che ha monitorato la situazione e mappato i contenitori per i rifiuti. Respiro di sollievo!
Nel giro di poco, arrivano gli altri, tutti con scope, palette ed altro…E’ domenica, è estate fa caldo eppure ci siamo! Nel corso della mattinata anche questa volta credo avremmo raggiunto le 100 persone! Oltre alle azioni solite, alcuni tra noi si dedicano alla pittura del cancello della Chiesa e delle porte da calcio, in quanto Banchi Nuovi è notoriamente sede di street soccer.
A mano a mano che si pulisce,i ragazi si spostano allacente piazza San Giovanni Maggiore, fuori palazzo Giusso. C’è un gran da fare sempre, soprattutto di domenica mattina. Il sabato la piazza Resistente delKestè è meta di centinaia di persone…molte delle quali sporcano senza rispetto…E pensare che sono miei coetanei e coetanei di moltissima gente di CleaNap. La Relatività dei valori. BAH.

Le ore passano veloci, il caldo è asfissiante, il sole martella. La prossima azione pulitiva si farà di pomeriggio, senza dubbio! 🙂
Anche per questo appuntamento siamo stati in tantissimi, nonostante fosse domenica mattina e in città si respiri un’aria che non è certamente delle migliori.
I roghi, la munnezza, le implicazioni camorristiche degli ultimi giorni rischiano di far in modo che le azioni positive e propositive che hanno luogo in città, restino in sordina. Il che è controproducente alla mission stessa del nostro gruppo, che si propone proprio di diffondere e divulgare il nostro operato.
I media difficilmente danno spazio alle belle esperienze che ormai, quotidianamente, nascono a Napoli.
E’ più comodo per tutti parlare delle solite amare questioni. Invece, io sono del parere opposto: i buoni esempi possono innescare virtuosi comportamenti a catena, questo è il motivo principale per cui nasce CleaNap. Rai 3, comunque, ci ha solato! 🙂

Ecco un pò di immagini!

CLEANAP | Update

6 Giu

Oh ragassi, siam pazzi? Siam mica qui a smacchiare i giaguari???

L’evento che ho proposto su facebook sabato scorso, CLEANAP, ha scatenato un entusiasmo ed una partecipazione che io -umana – non potevo neanche immaginare… In soli due giorni i partecipanti potenziali dell’evento già sono oltre i 250, il che significa che stiamo scassando! No, non è solo un retaggio di De Magistris, da buona napoletana uso questa espressione “idiomatica” da parecchio tempo. 😉

Ecco che quindi occuperò il mio blog con gli aggiornamenti dell’evento, in modo tale che anche coloro che non sono ancora finiti nella “trappola” dei social network, possano essere al corrente degli sviluppi della situazione. Tra parentesi, non credo che i social network siano una trappola, se usati con consapevolezza e senza “azzeccare”, sono un’arma infallibile di comunicazione, condivisione e di partecipazione.

Et voilà:

Salve a tutti!
Confermo l’appuntamento sabato alle 10.00 in P.zza Bellini, zona Mura Greche. Le previsioni sono buone: sereno 17°-25°.

Muniti di scope, palette, guanti, sacchetti, fiorellini da piantare…insomma lascio a voi la decisione sull'”arma” su cui puntare per essere utile alla nostra città! Se venite in gruppo, ovviamente, coordinatevi!

In più invito ai partecipanti che si dilettano con foto/video a portare anche strumenti tecnologici per immortalare e documentare il tutto! Magari ad evento fatto, potremmo organizzare una mostra collettiva con i materiali più belli. Non so ancora come/dove, per ora è solo una proposta. 🙂

In questi giorni vi invierò qualche altro msg per aggiornamenti, ma state tranquilli: non voglio essere invasiva perchè conosco le dinamiche di facebook e so che spesso queste mail vengono cestinate e non lette.

Last but not least, CLEANAP Supporta il REFERENDUM del 12 e 13 GIUGNO.

Grazie a tutti per la partecipazione e continuate a diffondere!

A sabato,

EM!

P.S. Un piccolo pensiero musicale al seguente link:
♫♪ WITH MY OWN TWO HANDS di BEN HARPER ♫♪

I can change the world
With my own two hands
Make a better place
With my own two hands
Make a kinder place
With my own two hands
With my own
With my own two hands
I can make peace on earth
With my own two hands
I can clean up the earth
With my own two hands
I can reach out to you
With my own two hands
With my own
With my own two hands

I’m gonna make it a brighter place
I’m gonna make it a safer place
I’m gonna help the human race
With my own
With my own two hands

I can hold you
With my own two hands
I can comfort you
With my own two hands
But you got to use
Use your own two hands
Use your own
Use your own two hands

With our own
With our own two hands
With my own
With my own two hands

CLEANAP

4 Giu

Ragazzi, chi mi conosce lo sa…sono un pò sognatrtice, molto utopista, credo che “ce la possiamo fare”, ma solo se ci impegnamo tutti in prima persona. D’altronde per i fan del blog (ahahah), questa non è una novità!

Ho letto un articolo che mi ha dato un’idea (banale, ma significativa), ecco il link al quale potete leggerlo: 50 cittadini ripuliscono p.zza del Plebiscito.

Alla fine basta poco, una scopa, una paletta, un paio di guanti e ACQUA PUBBLICA, perchè non ci… proviamo, sottoforma di flash mob? Facciamo una performance, filmata e ripresa, iniziando da piazza Bellini, un posto fantastico che se fosse in altre zone del mondo pullulerebbe di turisti.
Qualora la cosa andasse in porto e andasse in porto nel migliore dei modi, potremmo “adottare” un luogo ogni 10 gg, per dire… JAMM’BELL’!

Molti mi potranno dire che non ne vale la pena perchè essendo di sabato, entro la sera stessa, staremmo punto e a capo.

Quindi sappiate che:

1- il giorno e l’ora non sono fondamentali, ho pensato di sabato perchè magari siamo tutti più liberi;
2- per ora, non è tanto importante l’efficacia, ma il segnale, a parere mio;
3 – ogni proposta/controproposta è ben accetta, purchè sia concreta e realizzabile nel breve periodo…basta con i blablabla, qui c’è una città da cambiare;
4 – portiamoci un paio di guanti (anche quelli dei supermercati vanno bene) e magari delle scope…lo so è uno “scuorno” uscire in metro con la scopa, ma è per una giusta causa!;
5 – inviatate e non mi appendete! Se l’evento non raggiunge il quorum non ce ne frega, anche in pochi per me possiamo provarci…certo che se ne siamo in tanti, ci divertiamo di più, facciamo più scena e fatichiamo di meno.

L’evento, per parlare come facebook impone, si chiama CLEANAP, una crasi (ebbene si, ho fatto il classico) tra il verbo To Clean e NAP(oli). Se lo andate a pronunciare “CLEANAP”, diventa “CLEAN UP”, i cui svariati significati anglofoni rimandano a moralizzare – pulire – raccogliere – regolata – ripulire, come insegna l’amico wordreference. Il sottotitolo dell’evento è Piazza Pulita, che ha una valenza didascalica, ma anche metaforica…

Basta con l’ARMIAMMC E IAT! Scendiamo e diamo il nostro piccolo segnale! 😉
Per partecipate tramite facebook, cliccate qui.

“L’uomo è per natura un animale politico. E la natura non fa nulla di inutile”

Aristotele