Before I Die

5 Apr

Before I Die transforms neglected spaces into constructive ones where we can learn the hopes and aspirations of the people around us. It turns out this entire process (including obtaining official approval from many entities) has been a great lesson, experience, and project in itself – more on that later. If you’re in New Orleans, stop by the corner of Marigny and Burgundy (900 Marigny Street) to add your thoughts to the wall and see what matters most to your neighbors. It’s a question that has changed me in the last year, and I believe the design of our public spaces can better reflect what’s important to us as residents and as human beings. Once the wall is filled, we wash the board with water and start with a clean slate again. We are documenting all responses and some will be included in a book. The response to this project has been incredible. Candy Chang is a public installation artist, designer, urban planner, and co-founder of Civic Center who likes to make cities more comfortable for people.

Candy Chag, è un’artista che si occupa di installazioni pubbliche, è desiger ed urban planner. Vive e lavora a New Orleans. Tra i suoi lavori, vi segnalo quest’ultima idea: Before I Die.
Si tratta si un intervento eseguito su un edificio dismesso, una vecchia casa abbandonata nel suo quartiere che è diventata una vera e propria lavagna pubblica. Chiunque si trovi a passare, può scrivere ed esprimere un desiderio da realizzare prima di morire. La facciata è diventata un angolo di riflessione e i contributi verranno poi raccolti e pubblicati in una raccolta. Il riscontro è stato veramente notevole e si pensa di creare un fenomeno itinerante.

Immaginate a Napoli che ne verrebbe fuori. Ora le scrivo. 😉

Odio gli ignoranti che spadroneggiano, i pedanti e i noiosi che rifiutano la vita. Credo nella libera manifestazione del genio umano. Credo ad una sequenza infinita di creazioni, a un’eterna galleria di quadri viventi e mi dispiace non poter vivere per sempre per assistere a questa commedia infinita, ma sempre diversa. Gli sciocchi che non hanno il coraggio di guardare avanti, guardano indietro. Creano il presente con le regole del passato e vogliono che l’avvenire completo di opere e di uomini ricalchi le orme dei tempi remoti. Ma i giorni futuri nasceranno liberamente, ognuno ci darà una nuova idea, una nuova forma d’arte, una nuova letteratura. Gli incapaci non vogliono un orizzonte più vasto; hanno compilato la lista delle opere esistenti e hanno così ottenuto una verità relativa che è per loro verità assoluta. Voi non create, voi imitate. Ed è per questo che odio le persone stupidamente serie e quelle stupidamente allegre, gli artisti ed i critici che proclamano scioccamente che la verità di ieri è la verità di oggi. Non capiscono che stiamo andando avanti e che il paesaggio cambia.

Emile Zola

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