In-Sofferenza

22 Feb

Oggi mi sento insofferente.

E’ tutto un pò statico ed io odio la staticità. Eppure sono ferma a riflettere sulla prossima mossa, come se stessi giocando a scacchi la partita della vita. Lo dico senza pathos, state tranquilli.

Il resto si muove ed io rallento. Che palle.
Mi sento in un involucro di cellophane.
Preferirei di gran lunga provare l’ebbrezza di un buco nero, piuttosto.
Il limbo è un luogo scomodo: siamo qui a buttare le giornate.

Amo le rivoluzioni del Magreb che mi commuovono e mi danno speranza.
Penso a noi e la vecchiaia del mio paese che uccide.
E la speranza, penso sia meglio metterla sotto al cuscino, perchè a volte proprio sperando che “qualcosa cambi”, vieni fottuto.
La speranza è una trappola – come disse Monicelli circa un anno fa.
Eppure se non speri, le aspettative si ridimensionano, così come i sogni.
E da qualche parte ho letto che un insofferente non sa gestire la mancata aspettativa.

E quindi: in-sofferenza, dovuta all’in-quietudine. Forse.
Tutta colpa degli insetti di Cronemberg che hanno abitato i miei sogni di stanotte.

♪♫Soundtrack♪♫:

Mood:☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁☁

FREE LIBYA

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2 Risposte to “In-Sofferenza”

  1. itrerefusi 23 febbraio 2011 a 12:30 am #

    il mood nebuloso e gli insetti notturni sicuramente sono collegati all’impotenza, che però, è bene che tu sappia, è generalizzata.
    siamo in una nazione morta ed è solo colpa nostra.
    colpa dei nostri vent’anni viziati (perchè nonostante le difficoltà rispetto ai 20enni delle generazioni che hanno messo a ferro e fuoco il potere, noi siamo viziati) e colpa dei nostri genitori iperprotettivi, e poi del buco dell’ozono e della fame nel mondo (argomenti ormai molto anni ’80/’90). Quello che so che nonostante la nostra voglia di cultura, di rivoluzione e di libertà restiamo sempre qui a raccontarci la nostra impotenza senza fare niente.
    certo, facciamo qualcosa per noi, facciamo le nostre piccole e quotidiane lotte, facciamo la rivoluzione con un gesto, fosse anche leggendo un libro. Lo possiamo comunicare e far sapere in giro, ma purtroppo non è questa la risposta.
    e io, sinceramente, una risposta non la so dare.
    senza pathos, ma viva la rivoluzione!

    • emilianamellone 23 febbraio 2011 a 11:26 am #

      sulla generazione e sull’impotenza concordo, ma il problema è anche il microcosmo.
      Cioè, almeno il mio.

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