Diario di viaggi

21 Gen

E’ opinione diffusa negli oroscopi dello zodiaco che il Il Sagittario sia il segno viaggiatore per antonomasia.
Siamo degli esploratori, amiamo vivere al pieno la vita, costantemente alla ricerca dell’autenticità delle cose.
Non so se credere agli oroscopi, ma sono esattamente così.
Se potessi starei sempre in viaggio.
SEMPRE E OVUNQUE.

Ecco che con il post di oggi, vi posto un pò di foto originali e non dei viaggi fatti sin’ora.
Con qualche aneddoto e tanti ricordi.
E’ un post molto egoistico, l’ammetto.

Primo viaggio in assoluto:

SETTEMBRE 2001: Sardegna del nord
Viaggio organizzato last minute con gli amici scauresi/romani.
Ricordo il vento, tanto vento che rendeva difficile anche fare il bagno in mare, le spiagge bianche di Stintino e di Santa Teresa di Gallura. I formaggi sardi, il Cannonau, le strade tortuose delle montagne e la desolazione di quel residence a Valledoria. Ricordo che eravamo senza tv e la telefonata di mia mamma ci illuminò sui fatti di New York.
Iniziai l’anno scolastico con una settimana di assenza.

Il primo viaggio internazionale che ho fatto è ovviamento il viaggio della maturità.
Meta: München, Bavaria.
Ciò che mi è rimasto dentro di questo viaggio è Marienplatz con il suo carillion, i cipolloni di Frauenkirche (che fatica per salire fin lassù), gli squallor, cantati a squarciagola con la III B (“noinonsiamonapoletani”), “abbiamocolla$$ato” e le salsicce al latte bavaresi. Poca, birra Paulaner.

Subito dopo la maturità campeggio in Puglia, 8 ore di macchina e Jack Daniel’s per raggiungere la mia socia a Gallipoli.
Lu Salentu bruciava, ma ricordo benissimo che una notte la mia tenda s’allagò per il temporale.
Ero assetata di concerti ed insieme a Paola avevamo pianificato un tour salentino per sentire tutto il meglio della musica italiana, per noi allora…però il maltempo fu una persecuzione.
Concerti su concerti annullati! Incontrammo anche i Punkreas con cui ci fermammo a parlare…in merito ho dei ricordi un pò annebbiati. 😛
Ricordo bene però il Coca Cola live a Lecce: il live dei Planet Funk fu memorabile!

L’estate successiva ritornai in Puglia con il mio ragazzo dell’epoca.
Qualche giorno di settembre vicino Trani. Niente di che, col senno di poi.

Estate 2004.
Prendo il mio primo aereo. Capodichino – Santorini.
E’ un’isola fantastica, affascinante e romantica. Mi divertii molto, sebbene le mie giornate trascorrevano tra mare e ristoranti, niente di estremamente “GGGIOVANE”. Anzi, top dell’anzianità fu andare a fare un’escursione all’interno del cratere dove oggi sorge l’arcipelago di Santorini: escursione con cena in veliero…che ve lo dico a fare, ho toccato un livello di chiccheria che non ho mai più ripetuto, probabilmente! *.*
Ciò che ricordo bene è il tramonto, i mulini a vento, le case bianche, le chiese ortodosse, le vecchiette greche, la pita doc, il motorino, gli asini.
Ecco una foto con la modella originale!

L’estate successiva avevo 22 anni ed ero single. Che cosa vuoi di più dalla vita?
Io e la mia inseparabile socia, sbarchiamo in Sicilia.
Meta: Cefalù. Fu un viaggio di cui ometto di raccontare i particolari. 😉
Non potrò mai più dimenticare le bottiglie di vino in borsa, gli amici francesi, la cera sulle scarpe, le paste siciliane, lo schiumaparty (lo ammetto, l’ho fatto!), il bungalow, Banana, don’t forget about tomorrow,”muevilo”.
[che risate che mi sto facendo a scrivere queste cose e sbirciare tra le foto…ahahahah]

Dopo la laurea, si va a festeggiare a Berlino.
Quanto amo questa città. Ricordo tutto come se fosse ieri: alloggiavamo a Schönhauser Allee, nel quartiere di Prenzlauer Berg. L’annuncio della metropolitana è ancora registrato sul mio cellulare di allora. 🙂
Ricordo la neveeee! Nonostante fosse marzo, c’era almeno 30 cm per la strada, Tiergarten era imbiancato e surreale. Ricordo che a Roby le si gelarono i piedi e che girammo tutta la città alla ricerca di particolari architettonici da fotografare. Era una deformazione professionale delle mie amiche architetto con cui ho condiviso il viaggio e grazie a loro ho scoperto e visto con occhi diversi la città. E poi come scordarsi della prima serata indie della mia vita!?
Da poco passava in tv un nuovo canale musicale, Flux che metteva musica alternativa non stop. Divenni subito fan e a Berlino ballai per la prima volta sulle canzoni degli Editors, dei Maximo Park, dei Fischerspooner e tanti altri. Serata indimenticabile del viaggio fu quella al Panorama Bar. Fino alle sei del mattino a ballare musica techno e minimale di ascendenza kraftwerkiana. Con i timbri sui polsi e il trucco sciolto. E senza droghe sintetiche.

E’ estate. Si va alla volta di Stromboli.
Lì scopro la natura, il silenzio, il mare, il vulcano, la purezza delle cose.
Ne sono rimasta innamorata, spero di tornarci al più presto.

Dopo la quiete, io e Paola partiamo per Budapest.
Lo Sziget Festival 2006 ci aspetta!
E’ stata l’esperienza più bella e divertente di tutta la mia vita, senza ombra di dubbio. Restiamo a Budapest circa dieci giorni, di cui sette di concerti.
La città è fantastica, si mangia bene e si spende poco. I monumenti e le evidenze storiche sono ovunque. Andiamo a visitare tutto, persino la sinagoga. E poi il festival…Non ci sono parole per descriverlo, solo chi c’è stato può immaginare. Musica, ragazzi ovunque, arte: tutto!!!
Noi siamo state membre onorarie di Piazza Sclero, terrone e mangiatrici in pieno agosto di una buonissima polenta arrosto con zucchine. Ma la parte più importanete erano i concerti…quall’anno c’erano tutti!
Radiohead, Prodigy, Iggy Pop, Placebo, Franz Ferdinand, Goran Bregovic, Gogol Bordello…tanto per citarne qualcuno!

Poi la gita con i compagni dell’Arktrip per la Biennale di Venezia di Architettura.

Inaspettatamente conosco e mi fidanzo con Rick.
Tempo 2 settiane prenotiamo per l’Olanda: Rotterdam ed Amsterdam.
Il mio ricordo più chiaro sono le biciclette: data la mia statura, non ne ho trovata neanche una che facesse al caso mio…i giovani dei paesi bassi sono tutti mediamente troppo alti per le mie capacità ciclistiche! 🙂
Poi, lì ebbi la conferma di essere “la ragazza più azzeccata”. L’ho sempre presa come un complimento.

Tappa torinese per il Traffic Festival: Who made who, LCD Sound System e Daft Punk.

L’estate si va a Procida, perchè è sempre bello scoprire anche i luoghi vicini, troppo spesso sottovalutati.

Dicembre, ritorno a Berlino. Questa volta partiamo in 12 da Napoli.
E’ periodo natalizio e i mercatini con il Glühwein non li scorderò mai.
Abbiamo fatto in modo di prenotare a cavallo della serata dei Digitalism al Watergate. Lì è tutto più bello, anche un club!

Tappa milanese per il concerto dei Radiohead.

Le due estati successive restiamo in Italia: Sicilia.
Nel 2008 partiamo in furgone, in 6 per accompagnare gli Atari durante il loro tour siculo. Catania, Siracusa, Agrigento…che gente e che posti meravigliosi! Come non citare il mitico Paolo Mei, Buckley, Joe dei La crus e tutte le altre persone di cuore che abbiamo conosciuto lì. Tra i posti più belli a cui ci siamo affezionati, Il Pata Pata di Sampieri, con il suo cibo ottimo ed economicissimo, concerti, beach volley ed aperitivi sulla spiaggia…A tour finito, c’aspetta qualche giorno in campeggio: nonostante lo stress, ci siamo proprio divertiti ed abbiamo anche trovato il tempo per visitare Noto e per fare una scorpacciata di Arancine, granite con Brioches e quant’altro. Talmente che ci troviamo bene, che bissiamo l’anno successivo.
E chissà se pure questa estate un tour siculo non si prospetti…Speriamo!

Finalmente riesco a visitare Parigi, la città che secondo me da piccola, grazie al contributo di Lady Oscar e de La Stella della Senna, era la capitale del mondo. Incantevole, questo vieggio è stato un sogno.
Abbiamo visitato di tutto, anche sottoponendooci ad un turn over turistico impegnativo: ma io dovevo stare almeno un giorno interno in ogni museo!!! Inutile dire, che quello che mi ha emozionato di più è stato il Centro Pompidou!!!

Infine, per ora, l’estate scorsa tocco la penisola iberica 2 volte.
All’inizio di agosto parto con LE ODIO. Andiamo a Tarifa, l’estremità meridionale dell’Andalusia, a 14 km da Tanger in Marocco. Rimarranno nella storia i chupitos, il Cafè del Mar, i mojitos, il kite i nostri amici “svenuti”, Valdevaqueros e le fantasie secessioniste.

A settembre decidiamo last minute di andare a Barcellona. 🙂
Gaudì c’entrato nell’anima, così come l’euforia e la vitalità catalana!

Al prossimo viaggio!!!

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2 Risposte to “Diario di viaggi”

  1. itrerefusi 21 gennaio 2011 a 7:18 pm #

    cancelli, secessione, ma anche hot dog giganti e scivoli natalizi.
    sono contenta di rientrare in almeno 2 dei tuoi viaggi, cara odio!

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