350 Earth Art

9 Dic

Mentre ascolto il “nuovo” album dei Deerhunter, Halcyon Digest, vi segnalo questa chicca che ho scoperto…sul sito dei Radiohead!

Dal 20 al 28 novembre scorso, si è verificato il primo evento globale di arte ambientale per una causa nobile: riportare all’ordine del giorno le questioni climatiche. In varie locations del mondo, artisti e cittadini hanno realizzato installazioni di arte pubblica per mostrare come il cambiamento climatico stia già avendo ripercussioni sul nostro pianeta. Ogni installazione è grande abbastanza per essere vista dallo spazio e per essere documentata dai satelliti forniti da DigitalGlobe. Il progetto, chiamato 350 Earth Art, dimostra l’ampio sostegno del pubblico e il ruolo che l’arte può svolgere nella grande sfida: proteggere il pianeta su cui viviamo.

Ecco alcune immagini:

Sabato, 20 novembre, i cittadini della regione del Delta dell’Ebro guidati dell’artista Jorge Rodriguez-Gerada hanno contribuito a formare una gigantesca rappresentazione del volto di una giovane bambina che vuole vedere il Delta sopravvivere alla minaccia del cambiamento climatico.

Una ricreazione del leggendario re Canuto, che, secondo la leggenda, ha cercato in vano di comandare l’oceano, creato da Thom Yorke e Stanley Donwood.

In Islanda, l’artista Bjargey Olafsdottir ha collaborato con la squadra di soccorso locale per creare un orso polare con centinaia di tende rosse, posizionato alla base di un ghiacciaio di fusione islandese. L’immagine si ispira alle linee di Nazca in Perù e ai disegni dei bambini, cercando di sottolineare la questione dello scioglimento dei ghiacciai e il futuro incerto degli animali che hanno lì il proprio habitat.

Nella seconda città più grande del mondo, oltre 5.000 studenti hanno lavorato con l’artista Daniel Dancer per formare l’immagine di un elefante gigante per chiedere ai leader mondiali di non ignorare il cosidetto “elefante nella stanza”: il cambiamento climatico. L’elefante è anche l’animale patrimonio nazionale di India, venerata in forma di Ganesha conosciuta come “la rimozione di tutti gli ostacoli”.

Speriamo che anche i potenti si rendano conto delle problematiche reali del pianeta e si impegnino praticamente per cercare di ridurre le questioni climatiche.
Oggi a Napoli a 15 giorni da Natale, stiamo oltre i 16°, a Mondello si fa il bagno a mare e Torino e sotto la neve.

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