A Working class Hero

8 Dic

Purtroppo non ho vissuto neanche un giorno della mia vita contemporaneamente a John Lennon.
Sono nata circa tre anni dopo il suo assassinio, eppure sarebbe stato grandioso vivere “in diretta” la sua persona. I Beatles, la storia del pop, ma anche la sua relazione con Yoko Ono, le performance artistiche, le proteste contro la guerra del Vietnam, le poesie e la musica.

Trent’anni dopo “Imagine”, quanto ancora c’è da fare e da combattere.

Imagine there’s no Heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today

Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace

You may say that I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world

You may say that I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will live as one

Il testo del brano viene solitamente letto in chiave pacifista, ma lo stesso Lennon ammise che i contenuti del testo di Imagine la avvicinano più al “Manifesto del partito comunista” che a un inno alla pace. Lennon affermò che il brano era “anti-religioso, anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista, e viene accettato solo perché è coperto di zucchero”.
Che dire di più?

Per restare un ambito di pacifismo, che c’è di più rappresentativo di Give Peace a Chance?

La canzone fu scritta durante la celebre luna di miele Bed-In di Lennon e Yoko Ono: quando un giornalista chiese loro cosa pensassero di ottenere standosene a letto, Lennon rispose spontaneamente:
«All we are saying is give peace a chance» (Tutto quello che stiamo dicendo è date una possibilità alla pace); a Lennon la frase piacque e decise di imbastirci intorno una canzone.
Imagine e Give Peace A Chance sono due estremi di un universo musicale diviso tra poesia e messaggio civile, tra attivismo politico e arte.

Infine, ecco un altro testo in bilico tra poesia ed impegno sociale, meno diffuso forse, perchè più esplicito e forte: A WORKING CLASS HERO

As soon as you’re born they make you feel small
By giving you no time instead of it all
Till the pain is so big you feel nothing at all

A working class hero is something to be
A working class hero is something to be

They hurt you at home and they hit you at school
They hate you if you’re clever and they despise a fool
Till you’re so fucking crazy you can’t follow their rules

A working class hero is something to be
A working class hero is something to be

When they’ve tortured and scared you for twenty odd years
Then they expect you to pick a career
When you can’t really function you’re so full of fear

A working class hero is something to be
A working class hero is something to be

Keep you doped with religion and sex and TV
And you think you’re so clever and class less and free
But you’re still fucking peasants as far as I can see

A working class hero is something to be
A working class hero is something to be

There’s room at the top they are telling you still
But first you must learn how to smile as you kill
If you want to be like the folks on the hill

A working class hero is something to be
A working class hero is something to be

If you want to be a hero well just follow me
If you want to be a hero well just follow me

La canzone parla dell’insensibilità provocata dai condizionamenti sociali, affermando che in questa società solo il “conformarsi” è remunerativo. La libertà e una società non più divisa in classi sono miti concepiti allo scopo di oscurare la nostra fondamentale mancanza di controllo sulle nostre vite, mentre i media, la religione, la sessualità commercializzata e le droghe, legali e non, cospirano tutte allo stesso modo per smorzare il nostro desiderio di cambiamenti sociali.
La tesi di Lennon è che possiamo venire controllati con facilità perché permettiamo che alla nostra immaginazione vengano tarpate le ali.
Il titolo di “eroe della classe operaia” sarebbe stato applicato a John nel corso degli anni da parte dei fan, ma la sua intenzione originaria non era questa; dichiarò infatti di aver solo sperato che la canzone diventasse un “inno dei lavoratori”, e che piacesse quanto era piaciuta Give Peace a Chance. (cft. Wikipedia)

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Caro John, non sai quanto il mondo avrebbe bisogno ancora di te. R.I.P.☮&♥

“We use advertising. Everybody in this country uses advertising, including politicians, the Biafrans, the Vietnamese, everybody. I use advertising to promote what I think. And I think ‘peace’. So I promote it by using a technique called advertising…”

John Lennon, 1969

“You know, give peace a chance, not shoot people for peace. All we need is love. I believe it. It’s damn hard, but I absolutely believe it.

We’re not the first to say, ‘Imagine no countries’ or ‘Give Peace A Chance’, but we’re carrying that torch, like the Olympic torch, passing it from hand to hand, to each other, to each country, to each generation. That’s our job.”

John Lennon, 1980

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