IO RIFLETTO

19 Ott

Non voglio che la politica prendi il sopravvento sul mio blog, ma purtroppo oggi non ne posso fare a meno.
Non ne posso fare a meno di parlare, scrivere o, quanto meno, di riflettere e di meditare sul degrado nel quale sguazziamo ormai da anni. Per fortuna c’è chi lo fa ancora.

In questi giorni mi sono macchiata di crimini gravissimi, partecipando attivamente a ben  2 sottoscrizioni “simboliche” e non solo.

La prima, è dovuta ad una “genialata”: la proposta del presidente B. di regalare alle famiglie italiane una copia di un testo che racconta gli ultimi 2 anni di governo.  Credo che questo gentile omaggio sia un inutile mossa di mktg e di autocompiacimento, ma cosa più importante credo che sia un inutile spreco di soldi ( pubblici ) e di carta.
Pertanto, invito tutti ad adottare una politica ecocompatibile e a ridurre l’abbattimento dei nostri cari alberi, scrivendo una bella letterina al governo (http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp ) con un testo del genere:

“Con riferimento all’annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro “Due anni di governo”, mi preme comunicarvi che non desidero riceverlo, essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali, nella fattispecie articolo 7 comma 4b. Chiedo che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica Istruzione e/o del Ministero della Sanità. Ringraziando per l’attenzione, porgo distinti saluti”

Archiviata questa simpatica trovata, veniamo all’altro provvedimento.
Ovviamente, mi riferisco alla questione Santoro – Annozero VS Masi.
Premetto di essere una persona fortunata, che non accende la tv se non in rari casi di tedio casalingo. Ad eccezione del giovedì sera per Annozero, “l’unica voce dissonante nel panorama rai” (cit. Franco Siddi, ieri sera a Porta a Porta. Ammetto, l’ho visto. Argh!)
E’ francamente intollerabile il comportamento del direttore generale, che ha provato a mettere il bavaglio a Santoro e conseguentemente ad una trasmissione di successo e di grande valenza critico – informativa. Il tutto viene dopo vani tentativi di bavaglio preventivo e attacchi ad personam, provati ed intercettati. Per non parlare della partenza ad ostacoli: lo spot non circola in tv, Travaglio e Vauro senza contratto.
Ovviamente i capi di accusa sono stati limati e plasmati a seconda delle esigenze. Ad esempio ieri sera dal salotto più viscido della tv, si accusava Annozero di non dar spazio al pluralismo e al contraddittorio…E lo si faceva avendo il collegamento in diretta con Masi.
Di Santoro nemmeno l’ombra.
Per non parlar poi delle accuse sull’utilizzo improprio del messaggio televisivo: “come ha osato Santoro ad invitare gli italiani ad esprimersi?” Fatto sta, che nel giro di 48 ore, i riscontri sono stati tantissimi: cira 55.000 mail e 200.000 sottoscrizioni per “non pagare al posto di Santoro e avere diritto alla messa in onda del programma.”
Contemporaneamente, la decisione di accendere l’arbitrato ha congelato la sanzione e giovedì potrò godermi lo spettacolo.
Ma la situazione è preoccupante e minacciosa. Un trattamento simile al programma di Santoro c’è stato per Report (http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/17/news/ghedini_contro_report-8146764/) e per il nuovo programma “Vieni via con me” che doveva essere condotto da due nomi da oscar, Benigni e Saviano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/19/la-rai-censura-anche-benigni-e-saviano/72404/?sms_ss=facebook&at_xt=4cbd4b6ef7cede1c%2C0).

RIFLETTIAMO
Vi lascio con il video imputato.

Libertà va cercando, ch’ é si cara come sa chi per lei vita rifiuta.
(Dante Alighieri, Divina Commedia, verso 71, I Canto del Purgatorio)

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Una Risposta to “IO RIFLETTO”

  1. Serena 19 ottobre 2010 a 11:41 am #

    innanzitutto grazie, perchè sono poce le persone che vogliono riflettere e invitare gli altri a farlo, ormai in questa nazione culturalmente dormiente (e noi ci proviamo spesso e volentieri).
    Non voglio entrare nel merito di nessuna questione in particolare, voglio solo riportare un’esperienza.
    Non ho la TV in casa, dopo anni di disgusto ho colto l’occasione per sbarazzermene quando hanno obbligato quasi tutta Italia a comprare il Digitale Terrestre.
    Ieri mi è capitato di asisstere (quasi come in Arancia meccanica)a questo documentario (bellissimo a mio avviso): http://www.ilcorpodelledonne.net
    Sono rimasta sconvolta, sorpresa, mi sono resa conto di non far parte di questo mondo, ma soprattutto di non avere le armi e le conoscenze per combatterlo.
    L’autrice del libro che è venuto fuori da questa esperienza, Lorella Zanardo, nel suo intervento ha detto una cosa sacrosanta: la fetta d’Italia e d’italiani culturalmente attivi ha rifiutato la TV. Abbiamo abbandonato il mezzo di diffusione più efficace sulle “masse” nelle mani di chi vuole abbattere la cultura e dare modelli sbagliati.
    Una riflessione e un’autocritica.

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